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October 08 Colpi di fortuna.Spesso si ha a che fare con colpi di fortuna che ci piombano addosso come macigni. La mia visione è senz'altro cupa e rispecchia ben poco l'idea che si ha del classico "colpo di fortuna"; questo perchè mi sono reso conto che non sempre quella che noi chiamiamo fortuna porta vantaggi e felicità, tenterò dunque di dare alcuni esempi del danno che può essere prodotto dall'incontro con la "dea bendata". 1)Trovo dei soldi per terra. é un esempio classico, i più potranno dire che non presenta problemi di sorta ma l'osservatore attento, colui che non si limita ad osservare il fenomeno ma lo sviscera in tutte quelle che sono le sue sfaccettature, Lui, si accorge che c'è qualcosa che non va. Un sintomo classico di chi dubita è porsi delle domande, in un caso come questo ci si potrebbe chiedere perchè quei soldi sono li, chi li ha persi, se li ha persi perchè ne ha molti e dunque non se ne cura, se tornerà a cercarli. Sono le classiche domande che il passante attento si pone in quella frazione di secondo che intercorre tra la percezione visiva della banconota a terra e lo spostamento fulmineo del piede per occultarla e decidere con calma il da farsi. Tornando al nocciolo della questione: perchè trovare soldi per strada può creare problemi? Il passante medio dopo aver occultato i soldi col piede, con discrezione muove la testa a destra, poi a sinistra, non vede nessuno e allora decide che è arrivato il momento di allacciarsi una scarpa che magari non ha nemmeno i lacci ma si chiude con il velcro; il passante attento e scrupoloso dopo aver occultato i soldi tenta di trovare una risposta alle sue domande (che si era posto una frazione di secondo prima). Il risultato dell'indagine svolta dal passante scrupoloso è una speculazione sul perchè i soldi abbiano un valore tale da far filosofeggiare anche il più apatico degli individui. Il pensiero è subito rivolto a chi ha veramente bisogno di quei soldi, a chi ne ha bisogno per mangiare, un attimo dopo si pensa "Se non li raccolgo io li potrebbe prendere uno a cui non servono o potrebbero andare distrutti sotto il copertone di una macchina, tanto vale che li prenda io che sicuramente ne farei un uso intelligente e accorto": in poche parole inizia la fase di auto-convincimento con cui il soggetto tenta di giustificare se stesso per l'aver solo pensato di compiere un'azione che la società ritiene normale e che dunque, per la mente contorta di alcuni, è necessariamente riprovevole. Il finale naturale è che i soldi li raccolgono entrambi i passanti con la differenza che il primo (quello medio) li spenderà in birra e sigarette, mentre il secondo vorrebbe preservarli per un senso di colpa che lo assale dal momento dell'occultamento sul marciapiede.
2) Mi propongono un lavoro. Potrei essere felice, potrebbe essere un lavoro che mi piace, che ho sempre desiderato fare, potrebbe essere un'occasione, potrebbe essere un inizio. Ecco che i pensieri pian piano si incupiscono e la mente annaspa tra la gioia e la tristezza: il lavoro potrebbe non piacermi anche se ho desiderato farlo per tutta la vita, le occasioni spesso nascondono delle fregature, un qualsiasi inizio che non sia certo ha una fine spesso dolorosa. Questo a dimostrazione di come tutto possa essere positivo o negativo secondo le circostanze e di come il positivo si possa velocemente tramutare in negativo. Ma dopo essermi informato meglio sul lavoro che dovrei svolgere mi assalgono numerosi altri dubbi non meno fastidiosi dei primi; le solite domande sembrano prendere vita e i punti interrogativi arrangiano un girotondo. Sono all'altezza del lavoro da svolgere? Riuscirò a conciliarlo con le mie altre attività? Sarò in grado di non farsi trasportare tanto da perdere di vista l'obiettivo finale? A queste domande sinceramente non c'è una risposta, chi rischia può essere premiato o può perdere quello che ha giocato, tutto si misura in una piccola bilancia dove i pesi sono i casi della vita. August 31 Addio RomettaA un certo punto non ti accorgi che non resisti più...prendi le tue cose di fretta ma con ordine...fai i bagagli....prendi la macchina...la carichi coi bagagli....accendi il motore...e finalmente te ne vai...guidi in autostrada pensando al mese e mezzo passato lontano dalle solite cose in cose che sono ancora più solite...ci rifletti su...un po' quasi ti dispiace di dover abbandonare un mondo in cui sei cresciuto...di solito si torna sempre...ma se si vuole mettere un punto allora è un altro discorso.
In macchina pensi che tante persone non erano come ti immaginavi...ma non ti arrabbi perchè non c'è un motivo...è solo la vita che trasforma le persone...pensi sempre più a quello che avevi e che consideravi la tua fortezza...ti accorgi che era solo un castello di carte difeso male...ti guardi intorno e vedi alberi e mare...non riesci a distogliere il pensiero da quel luogo in cui hai trovato l'amore...ti sembra ingrato abbandonarlo così...senza un addio che si rispetti...pensi che forse avresti dovuto mettere più energie per tenere saldi legami ormai disfatti...ti odi perchè non sei riuscito a tenere in piedi il tuo castello...ma ormai è tardi per rivangare il passato...bisogna necessariamente pensare al futuro e ancora prima al presente.
Addio Rometta... July 06 Sulla mia stradaSulla mia strada
C'è chi mi vuole come vuole un po' più santo più criminale e un po' più nuovo un po' più uguale mi vuole come vuole c'è chi mi vuole per cliente chi non mi vuole mai per niente e c'è chi vuole le mie scuse che ciò che sono l'ha offeso di un po': te come ti vogliono? di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi? sono vivo abbastanza sono vivo abbastanza per di qua comunque vada sempre sulla mia strada c'è chi mi vuole più me stesso e più profondo, più maledetto e bravo padre e bravo a letto c'è chi mi vuole perfetto di un po': te come ti vogliono? di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi? sono vivo abbastanza sono vivo abbastanza per di qua comunque vada sempre sulla mia strada di un po': te come ti vogliono? di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi? sono vivo abbastanza sono vivo abbastanza per di qua comunque vada sempre sulla mia strada di un po': te come ti vogliono? di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi? sono vivo abbastanza sono vivo abbastanza per di qua comunque vada sempre sulla mia strada July 03 Storia del diritto italianoElenco dei nomi più assurdi trovati nel libro di testo di storia del diritto Italiano (fino a pag 323):
Liutprando
Agilulfo
Clefi
Atalarico
Ildebrando
Modestino
Valentiniano
Papiniano
Ulpiano
Accursio
Azzone
Pillio (si proprio Pillio)
Iovinus
Odoacre
Gundobado
Amalasunta
Alberico
Alboino
Alcuino
Cassiodoro
Astolfo
Berengario
Colombano
Eurico
Gelasio
Grimoaldo
Ibn (l'arabo che scrisse della sicilia)
Irnerio
Nilo
Oberto
Obizzo
Odilo
Roffredo
Rogerio
Sigefredo
Taleleo
Totila
Questi sono solo alcuni dei migliaia di nomi assurdi che ci sono in quel libro. Pillio è in assoluto il mio preferito. June 30 Sarà il caldo...Cerco un po' di refrigerio mettendo la testa per metà nel freezer ma dopo 3 secondi sento mia madre urlare che gli sto scongelando i gelati, provo anche solo per un attimo ad accendere il ventilatore ma, tempo 1 minuto, mi padre mi dice che se ho caldo devo andare a gettarmi a mare.
Decido allora di provare le nuove mutande ultratraspiranti della Nike ma dopo 2 minuti di quasi-fresco mi accorgo di quello del palazzo di fronte che mi fissa ammutolito dal balcone quando potrebbe invece starsene in casa a cercare il fresco. Anche questo esperimento è fallito miseramente.
Alla ricerca di un rimedio mi scolo una bottiglia di thè freddo alla pesca e ne scopro le potentissime proprietà diuretiche qualche minuto dopo, mi accendo una sigaretta per la disperazione, cercando di non pensare alla mia pella che per il caldo sembra il deserto dell'Arizona. Accendo la mia Lucky Strike, do due boccate, guardo la parte accesa e infuocata e vedo sullo sfondo come un'aria rarefatta e ondulante, simile a quella che si vede sul fondo delle piste di formula 1 quando ci sono i GP in estate.
A questo punto non vedo rimedio che mi possa salvare, mi sento come sotterrato nella sabbia con le formiche rosse che rodono la testa. Provo a bagnarmi i capelli, anche l'acqua sembra non voler uscire dal rubinetto per il troppo caldo.
é un incubo...e ad un certo punto mi sveglio, scendo dal mio letto a castello tutto sudato, apro la porta della mia stanza, mi ritrovo all'inferno, fiamme e carboni ardenti ovunque, potrei estrarre una sigarette e si accenderebbe da sola, ho i piedi ustionati, cammino per non sentire il rovente terreno che sfrigola sotto di me, cerco una via d'uscita ma non la trovo, che fare? Il paesaggio è monotono, le fiamme sono alte intorno a me e mi sembra di essere un tacchino ripieno in un forno a legna. In lontananza vedo un varco luminoso, stile colle dantesco, mi avvio verso quel buco che si prospetta fresco, ma appena mi avvicino...si chiude di botto avvolto tra le fiamme. Ok, mi rassegno a passare la mia vita tra le fiamme quando ad un certo punto comincia a piovere, il fuoco si spegne pian piano, l'aria si fa più fresca, il fumo mi avvolge e, quando si dirada, mi trovo in mezzo al mare, solo, nell'oceano, fresco si, ma totalmento privo di qualsiasi punto di riferimento. Mi prendo il mio tempo per ambientarmi, mi rinfresco dopo quel bagno di fiamme, e poi cominciò seriamente a preoccuparmi. Anche qui non sembra esserci via d'uscita, mi giro a destra e a sinistra, acqua a perdita d'occhio. Il cielo è coperto, non c'è modo di orientarsi. Vado sott'acqua, niente pesci, niente alghe, niente sabbia o pietre e, a dirla tutta, niente fondale, vedo solo nero sotto di me. Comincio a nuotare, almeno qui fa fresco e finchè non mi stanco posso cercare un posto solido dove riposarmi. Nuoto, annaspo, sputacchio qua e la ed ad un certo punto noto un atollo, un metro per due, con una palma e una noce di cocco, mi avvicino, e, manco a dirlo l'atollo scompare!
Continuo a nuotare, annaspare e sputacchiare finchè non mi areno su una spiaggia. Non mi sembra vero, posso camminare senza ustionarmi e sputacchiare. Davanti a me arida terra, vado in cerca di vegetazione, di qualcosa da mettere sotto i denti, non trovo altro che terra, terra arida priva di qualsiasi proprietà nutritiva, mi rendo conto che è ora di pranzo, comincio ad avere fame. Scavando nella terra forse trovo delle radici, ma non avendo pale e picconi mi devo industriare con le mani, scavo scorticandomi le unghie e le dita, e incredibilmente dopo mezzo metro, trovo un buco che si affaccia su una nuvola, allargo il buco e mi ci ficco dentro, scivolo e atterro dolcemente sulla nuvola. Qui c'è un venticello che mi porta avanti e indietro per il cielo, ma sotto di me non si vede nulla, e sopra di me c'è una specie di isolotto gallegiante con un buco in mezzo. Sono sotto il mare e sotto la terra, ma non dovrei essere nel cielo, e invece ci sono. Guardo giù...il nulla. Ma non so che fare, mi rilasso un attimo, poi colgo l'occasione e mi getto di sotto, così senza pensarci, mi sono seccato di questo viaggio sconclusionato, devo trovare un modo per tornare alla realtà. Mentre cado si avvicina Nina, l'amore mio, mi bacia sulla guancia e mi sussurra all'orecchio: - Amore svegliati, era solo un sogno. June 28 La FilaSiamo in fila da ore...ma non capisco cosa c'è alla fine della fila, che stiamo aspettando? Cosa ci potrebbe mai essere alla fine di questa interminabile coda? le poste? No. Il seggio elettorale? Nemmeno. La segreteria dell'università? Neppure quella. Ma allora cosa c'è alla fine di questa interminabile fila???
Mi sposto leggermente a sinistra, poi esco quasi dalla fila per vedere, ma niente, non si vede niente, allora mi sposto a destra, con cautela, per non perdere il posto nella fila, non vedo nulla nemmeno da qui, solo una lunghissima fila. Potrei provare a chiedere a quelo che c'è davanti a me, un omone con la barba e un pacco di giornali sotto il braccio, così faccio e mi avvicino: - Mi scusi, ma cosa c'è in fondo alla fila? - chiedo con tono incuriosito. Ed ecco che lui si gira verso di me, e, sempre attento a non perdere il posto in fila, mi dice con l'aria di un anziano maestro ad un allievo: - Eh caro giovine, vuoi sapere cosa c'è in fondo alla fila? Ma sei proprio sicuro di volerlo sapere? - io risposi naturalmente di si, ignora di ciò che di li a poco avrei scoperto, lui allora sorridendo risponde: - Bene, ed io ti diro cosa c'è alla fine della fila! Tutta questa gente è qui perchè è viva, sta percorrendo la sua strada, io sono tra loro e lo sei anche tu caro ragazzo. - Io sconvolto sgrano gli occhi e chiedo: - Ma se questo è il corso della vita come si fa a sapere cosa c'è alla fine?.
L'omone si tocca la pancia poggiando a terra i giornali con una sonora risata: - Alla fine non c'è niente, è durante che c'è qualcosa, tu sei ancora giovane, non sai cosa ci puoi trovare in questa fila ma vuoi sapere cosa c'è alla fine, tipico dei giovani, ti do un consiglio che mi diede un mio amico tempo fa- mi dice con tono paterno - la strada è lunga e ripida, la vetta è lontana, tu sali e non pensarci. La vita può prendere tante strade, ma la fila la devi fare lo stesso, qualsiasi strada tu decida di prendere.
Non so che dire, sono nel bel mezzo della mia vita, non so dove sto andando, parlo con gente che non conosco. E ora che faccio, ora che so di essere vivo e di essere in fila per non so cosa non ho più uno scopo, solo arrivare in fondo alla fila, ma se in fondo alla fila non c'è niente non ho ragione di credere che una volta finita la fila sarò felice. E allora che faccio, non lo so sinceramente. Quando ti rendi conto che stai andando verso non si sa cosa resti perplesso e ti rendi conto che più di tanto non puoi fare. Ma io che bivio voglio prendere lungo la fila? C'è ne sono molti, li vedo anche da lontano, ce ne sono dietro e davanti a me, tante file che si sganciano da quella centrale e si ricongiungono fra di loro, non vedo però l'inizio della fila, da dove arrivano tutte queste persone? Non sono riuscito a scoprire dove vanno ma forse chiedendo alla signora che c'è dietro di me scoprirò da dove vengono, mi rivolgo a lei: - Mi perdoni signora, lei sa per caso da dove arriva tutta questa gente? La signora, sulla cinquantina, risponde: - Vengono dal nulla... - ed ecco che io impazzisco perchè non mi spiego come nessuno possa non sapere nulla e stare tranquillo e beato a far la fila: - Ma signora non è possibile che tutta l'umanità non sappia dova va nè da dove viene e la grande maggioranza non sa nemmeno che strada prendere tra le file presenti! E' assurdo - quasi grido - che nessuno si ponga delle domande, è assurdo che a nessuno sia venuto il dubbio di sapere da dove viene e dove va!
La signora non sembra sorpresa, con fare quasi materno mi risponde calma: - Oh figliolo, ma non è vero che nessuno si pone il dubbio, molti ci pensano, a dire il vero è la gran parte che ci pensa ma per non arrovellarsi a cercare una risposta preferisce non farsi domande. Quelli che arrivano al limite e non ce la fanno a stare in fila senza sapere da dove vengono e dove vanno escono dalla fila e camminano verso il nulla, ma fin'ora, almeno da quando io stessa sono in fila, nessuno è mai tornato.
Ok, allora nessuno può sapere da dove viene e dove va, l'unica cosa che si può fare è scegliere il tipo di percorso da seguire lungo la fila, ma come faccio a scegliere che diramazione seguire, non c'è nessuno a consigliarmi e io non so in base a cosa scegliere, non c'è altro modo: SEGUIRO' IL MIO ISTINTO. June 27 ?: quando un simbolo diventa un modo di pensareIntorno a me vedo gente, vedo tanta gente, ma che fanno tutti? c'è chi ozia seduto su una sdraio, chi sfoglia svogliatamente una rivista, chi si affaccenda ai fornelli. Provo a parlare con loro, vediamo cosa rispondono. Mi rivolgo al tizio seduto sulla sdraio:- che stai facendo? Prendo il sole risponde lui tranquillo; e allora io :- Perchè prendi il sole? Lui risponde: - Non ho altro da fare e voglio abbronzarmi.
Non sono soddisfatto della risposta e mi rivolgo al tizio che legge: - Cosa stai leggendo? "Una rivista di moda" risponde lui. - Perchè non leggi un libro invece che una rivista? Risponde: - Non ne avrei il tempo, le riviste sono più semplici da leggere e non è necessario stare attenti. A questo punto mi sorge un dubbio che devo fugare assolutamente e allora chiedo: - Ma se non stai attento a quello che leggi, perchè leggi? Risponde:
- Perchè non ho nulla da fare.
Sconcertato dal secondo dialogo mi rivolgo al terzo soggetto affeccendato in cucina e chiedo: - Cosa cucini? Risponde: - Sto preparando una torta. - Per chi è? Risponde: - Per chi la vuole mangiare. Rimango basito e chiedo: - Ma se non l'hai fatta per qualcuno allora perchè l'hai fatta? Il tizio fermandosi un momento e guardandomi fisso e spaesato, con l'aria di chi sta per rispendore a una domanda stupida, risponde: - Lo faccio perchè MI PIACE. Caspita, ora ho capito tutto! Allora al primo tizio piaceva abbronzarsi e al secondo piaceva guardare le figure del giornale (dato che leggeva con disattenzione).
Convinto della mia tesi torno da quello sdraiato e così parlo: - Perchè ti piace abbronzarti? Quello mi guarda scocciato e dice: - Chi ti ha detto che mi piace abbronzarmi? a me non piace abbronzarmi. Resto attonito e avanzo un'altra domanda: - Ma allora perchè ti abbronzi? Perchè alle ragazze piacciono quelli abbronzati. Adesso ci sono, ho capito perchè il secondo si abbronza, vuole piacere a una ragazza. Contento della mia deduzione degna del miglior detective statunitense decido di continuare il dialogo: - Ti abbronzi per piacere a una ragazza giusto? Ed ecco che risponde: - No, mi abbronzo perchè divento più bello. Ah, dunque si abbronza per essere più bello, ma perchè vuole essere più bello? se non vuole piacere a una ragazza in particolare perchè vuole essere più bello? Cerca il bello per il bello senza che questo sia collegato ad uno scopo, si abbronza perchè GLI PIACE essere bello.
Risolta la prima questione e avendo risolto la terza in precedenza mi dedico ora a districare la seconda. Mi avvicino al tizio che legge e chiedo:
- Ti piace guardare le figure delle riviste giusto? Quello si volta offeso e con tono stizzito fa: - No, non mi piacciono le figure, leggo gli articoli. Io, memore di ciò che prima da lui stesso avevo appreso, gentilmente gli chiedo: - Ma se leggi senza stare attento come fai a capire cosa c'è scritto negli articoli? Lui sbalordito mi fa: - Ma qui non c'è nulla da capire, è semplice ed intuitivo, si parla di vestiti scarpe, borse e cose di questo tipo, e poi a me non interessa ricordare tutto, se c'è qualcosa che MI PIACE me la ricordo. Ho capito come fa a leggere e a ricordare tutto anche se legge con disattenzione.
Ora che ho parlato con questi tre le cose mi sembrano un tantino più chiare, ognuno fa quello che fa per un puro PIACERE. Al primo piace essere bello, al secondo piace trovare qualcosa che gli piace in una rivista, al terzo piace cucinare. Adesso mi siedo nel divano e penso a cosa mi piace fare, mi spremo le meningi, trovo tante cose ma niente di veramente piacevole, tranne forse una cosa, fare la vita universitaria, che è composta da una moltitudine di azioni, se tra queste dovessi sceglierne una sicuramente premierei la tazza di caffè bollente e lo studio mattutino. Ma ecco che qualcuno che mi ha ascoltato si avvicina e mi chiede: - Perchè ti piace studiare? Caspita, che cosa gli dico adesso, non posso inventare, devo dire la verità: - Mi piace studiare perchè mi fa sentire superiore agli altri. Gli dico così, lui mi guarda mi sorride, ammicca e risponde tranquillo: - Lo so. Poi sparisce attraversandomi e passandomi alle spalle.
Chi era? é arrivato all'improvviso ed all'improvviso se n'è andato scomparendo dietro di me. Può essere solo lui, il tizio che ogni tanto mi guarda di nascosto, il me spettatore! Ma allora, non ho confessato niente a nessuno, ho solo ammesso a me stesso una mia situazione. Dunque nessuno sa niente di quello che ho detto, continuo a mantenere il mio segreto... June 16 Come perdere la testa e non pensarci. Lo sdoppiamento dell'ioQual è lo scopo delle nostre azioni? ultimamente ho preso il brutto vizio di guardare "da fuori", quasi come un "grande fratello", cercare di osservare la vita da un punto di vista esterno, con una telecamera nascosta dietro la nuca. Da questo malsano passatempo ho tratto spunto per questo intervento, mi sono reso conto di quante azioni sbagliate faccio giornalmente, di quante cose cattive riesco a dire ogni secondo. Non sono rimasto sorpreso da quello che ho visto con questo "terzo occhio", ma di certo non riesco a spiegarmi il perchè di tutto quello che faccio o dico o penso. Potrebbe essere una sorta di esame di coscienza, ma allora a questo punto dovrei dire "ho sbagliato", a questo punto mi dovrei redimere, non lo sto facendo, e credo che la redenzione non sarà tra le prossime cose che farò. Mi aiuterebbe molto invece sapere se agisco perchè voglio migliorare qualcosa per elevarla al mio livello o perchè voglio ridurla a qualcosa di controllabile anche da un essere umano come me. Questo vizio di programmare, di immaginare ciò che farò domani, dopodomani, tra una settimana, tra un mese, questo sognare a occhi aperti cose che vorrei realizzare, potrebbe portarmi alla rovina. Spesso gli amici non parlano con un me presente, parlano solo con un corpo che ha la testa altrove.
Mi continuo ad osservare, anche adesso mentre scrivo, ricurvo sulla scrivania con le mani che fanno rumore sulla sgangherata tastiera di un vecchio pc, non vedo altro che un povero pazzo, che, invece di vivere si guarda vivere, non so neanche perchè adesso scrivo, lo faccio per rabbia? Non sembra dato che in questo momento sono calmissimo, lo faccio forse per compatirmi? Impossibile perchè se mi sto guardando da fuori sto in caso compatendo il me protagonista e non il me spettatore, lo faccio allora per capire cosa sto facendo? Ma mi sembra chiaro che sto solo scrivendo al pc, e allora ritorniamo al punto di partenza: perchè scrivo al pc, cioè perchè agisco. Mi sembra di girare in cerchio senza trovare via d'uscita, come una rotanda con in mezzo la mia testa ma senza alcuna diramazione che mi conduca altrove. Forse il cammello che c'è disegnato sul pacchetto di Camel qui di fronte a me ne sa qualcosa di più, ma è evidente che non mi parlare, almeno non stasera. Dato che il me spettatore non ne viene a capo e che il me protagonista non riesce a capirsi se non guardandosi da fuori (e nemmeno in quel modod giunge a una situazione) forse la miglior soluzione sarebbe chiedere a qualcuno di osservarmi e capirmi per poi riferire al me protagonista il perchè delle azioni. Ma chi potrebbe essere quel qualcuno? Chi sarebbe tanto arguto e caparbio da poter capire un'altra persona ed il perchè delle sue azioni? Non mi viene in mente nessuno.
Il nostro cervello potrebbe essere ripartito come un hard disk, una parte conserverebbe ciò che il protagonista vede, l'altra parte potrebbe contenere le riflessioni dello spettatore che osserva ciò che il protagonista vede e lo giudica in maniera imparziale, è certo che se l'hard disk non è ben separato i ruoli si confondono e si fa una gran confusione.
Ragionando empiricamente quello che al mio spettatore viene in mente osservandomi è che io agisco per avere un'assicurazione sul futuro, sa che io ipotecherei qualunque cosa per potere essere sicuro di avere un futuro roseo, è certo che io mi stia impegnando a fondo per ottenere certezze sempre più forti, non è sicuro sulle modalità con cui io sto cercando tali certezze. Poi il mio spettatore vede spesso altre figure intorno a me e si chiede se questi personaggi siano reali protagonisti della mia vita o siano solo comparse temporanee capaci di alterare il corse della mia esistenza o esseri respiranti che la lasceranno immutata, il mio spettatore si sofferma spesso su queste persone, ne ha individuate alcune che forse potrebbero cambiare la mia vita, però non sa se queste persone la mia vita l'hanno già modificata in parte o ancora devono provarci. Il mio spettatore è attento soprattutto ai particolari, mi vede irascibile e capisce che ho questo grande limite, mi vede diffidente e capisce che mi è successo qualcosa che non mi fa fidare degli altri. Da quando mi osserva intorno a me c'è poca gente che potrebbe avere un ruolo da protagonista, ogni tanto schiaccia il tasto rewind per andare a ripescare nella mia memoria figure svanite da tempo in modi più o meno strani ed in circostanze più o meno chiare, non si rende conto del perchè di certe sparizioni. Il mio spettatore ama prendersela comoda, non nel senso che è un fannullone, ma nel senso che è un tipo preciso che prima di giudicare la situazione complessiva vuole capire bene tutto. Adesso il me protagonista sta osservando il me spettatore e si sta chiedendo cosa stia pensando di lui (del me protagonista), si guardano, è il momento di riconfondersi nella stessa identità, capiscono entrambi che devono ricongiungersi per ricondurre la loro vità dimezzata alla normalità, si riuniscono definitivamente. Ma a questo punto sorge un dubbio: se loro sono li che si stanni riunendo, io che sto scrivendo chi sono? IO CHI SONO? June 06 Nuovo stileNuovo stile per il blog...che ne pensate? meglio o peggio di prima?
attendo pareri... May 19 VittoriaE al fin ci siam riusciti! Tre giorni di fuoco in preda alla fretta e al caldo ci sono serviti per conquistare la vittoria alle elezioni...qualche delusione c'è sicuramente stata, come in ogni cosa del resto, ma nel complesso abbiamo fatto una grande esperienza.
Ora comincia un percorso, in parallelo con gli esami e le lezioni andranno anche i problemi e i metodi per risolverli. Qualche iettatore c'è stato, ci sarà e ci continuerà ad essere, sempre, ma non potrà far danno più di tanto. Ringraziare tutti sarebbe ovvio e scontato, ma c'è qualcuno che veramente ha lavorato con noi in ogni modo e forma per farci conseguire questo grande risultato. Dunque un grazie speciale a Martina che ha fatto decine di telefonate in pochi giorni, un grazie speciale a Maurizio che ci ha aiutato nella campagna elettorale, un grazie a Paola che si è dimostrata sempre a completa disposizione. Ci sono tante altre persone che hanno dato il loro apporto alla vittoria, anhe solo scendendo a votare, per questo ringrazio tutti anche perchè mi rendo conto che siamo in periodo di esami e anche solo un'ora in meno di studio può fare la differenza. Sperò di aver preso il meno possibile voti "in amicizia" e di essere stato scelto per la mia competenza, anche se so che in alcuni casi forse non è stato così.
Dunque adesso, una volta superato lo scoglio del Privato 1, si comincia a lavorare con determinazione per cercare di fissare i punti su cui insistere nei vari consigli che ci saranno di qui a breve. May 13 Tutto si compie come in un giro di ruota panoramicaDomani è il grande giorno...le elezioni, finalmente sono arrivate, dopo giorni di attesa adesso finalmente vedrò come andrà a finire. Sinceramente non ho aspettative, non mi fido di molte persone, anzi a dire la verità non ,mi fido quasi di nessuno. Da quando frequento l'università il mio mondo si è capovolto, la sinistra è diventata destra, l'universo è diventato terra, solo una costante: gli amici...che non ci sono. ma non è certo colpa loro, ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto che sono io che non voglio nessuno intorno, sono io a voler godere forzatamente di questa situazione in cui chi mi sta vicino si sente trascurato e abbandonato e io non so come fare per fargli provare il contrario. Quelle 5 anime che mi girano intorno e mi stanno vicino si riducono a volte, quando usciamo, a vedere non me ma la mia ombra, e per questo mi dispiace, ma loro non giudicano niente, loro osservano e se è il caso aiutano. Mi sono ritrovato con in mano una candidatura da gestire da solo, c'è l'aiuto di tutti è vero, ma alla fine quando si corre si corre soli e non c'è nulla da fare (e non mi riferisco con questo ai miei "colleghi di partito"). Si avvicina l'esame di privato ma non riesco a non pensare a queste elezioni, riusciro a riprendermi da tutto lo sconforto che mi circonda, non sono triste, intendiamoci, ma solo rabbuiato, vorrei potermi divertire di più ma ci sono tante cose da fare che non si possono di certo tralasciare. Quando mi hanno detto "candidati" non ero convinto, ma ora lo sono eccome, voglio vincere, ho voglia di vincere, del resto è una competizione, voglio sapere che il mio lavoro non è stato solo uno spreco di tempo utile che avrei potuto impiegare a studiare meglio le parti speciali di privato. Però sono sconfortato, un po' amareggiato, perchè come al solito vedo gente che mi ronza intorno e mi dice che "vota per amicizia", la politica si fa così, questo è innegabile, ma allora devo continuare a farla anche se questo sistema non mi piace? è una domanda che in questi giorni mi sono posto più volte...io non voglio dover chiedere alle persone un voto perchè ci conosciamo o perchè siamo amici o perchè siamo fratelli cugini o non so che altro. Voglio poter guardare in faccia una persona senza doverle dire "ci prendiamo un caffè" per spiegarle il perchè mi dovrebbe votare, voglio poter guardare negli occhi le persone e vorrei che loro capissero che lo faccio perchè ho voglia di farlo, perchè ho voglia di lavorare, vorrei capissero che sono capace di farlo senza dover essere io a doverglielo spiegare, vorrei che con un cenno del capo mi dicessero "ti aiuterò perchè ho capito che tipo sei", ma la gente si secca anche a studiare le persone, al primo errore le bolla come perdenti, alla prima vittoria come vincitori, e quello poi restano per tutta la vita agli occhi degli altri. davanti a me, qui sulla mia scrivania ci sono chili di volantini di ogni colore, forma e misura, più li guardo più leggo i nomi di estranei che contengono più mi rendo conto che io stesso voterò persone che non conosco perchè così vuole il "partito", è per evitare tutto ciò che sono entrato in un'associazione di persone che bene o male si incontra spesso, parla, discute, si vede, un'associazione che non stipula alleanze con gente che non vedrà mai o con cui magari si incontrerà una volta prima delle elezioni. L'Atreju è di destra mi potranno "obiettare", si è di destra, e allora? chi è di destra è un alieno? è un folle? uno psicopatico? un assassino? non credo proprio, ci sono persone malvage, non partiti malvagi, ogni partito ha una sua idea e cerca di perseguirla quanto più possibile, i partiti che hanno idee distorte sono partiti malvagi perchè tali sono le persone che li compongono. io sto in un'associazione che lavora bene, che è coesa, unita e in cui non c'è un dirigente che ti mangia vivo se dici la tua, un'associazione in cui anche i "pesci piccoli" possono aprir bocca. Ma è difficile spiegare queste cose alle persone che da fuori assolvono al loro quotidiano compito di giudici parziali del bene e del male terrestre.
E dunque chiudo con un augurio...a me stesso e a tutti i miei compagni che pur individualmente come già detto sopra, stanno ora correndo parallelamente a me verso un futuro che si prospetta abissale e incerto...come la vista quando la ruota panoramica inizia la sua discesa dall'alto. March 07 Tarvisio 2008Vorrei ringraziare tutti ma davvero tutti per questo fantastico viaggio.
Stanza 116:
Il Presidente Arcovito con i suoi "compare" e i suoi "diamanti.
Omar una nuova piacevole scoperta, troppo forte.
Matteo vecchia conoscenza, è semplicemente mister Y
Cosimo e il suo amore per il bagno
Stanza 117:
Giovanni fedele compagno di discese folli in mezzo ai tronchi e il miglior mister X di tutti i tempi
Massimiliano senza la sua chitarra sarebbe stato tutto molto meno colorato
Giacomo componente essenziale per le nostre risate
Cristiano Il pulcino nuovo acquisto complice del cabaret notturno
Grazie alle splendide della III F, dirimpettaie della nostra stanza.
Grazie alle quartine che hanno combinato un casino a tavola facendo infuriare matteo ma portando un po' di allegria in più.
Grazie al gruppo di sci del mio primo giorno perchè come ho riso quel giorno mai nella vita.
Grazie a Maurizio, Valerio, Primo e Giorgio
Grazie a Monica per le soffiate e le sigarette
Grazie a tutti quelli che hanno scritto su di me nella messaggeria perchè mi hanno fatto vincere una birra
Grazie a Zeudi per le sue foto con la macchina digitale a cui ho tolto finalemnte la plastica protettiva
Grazie a Dorotea che ha inventato la messaggeria
Grazie a Silvia per la sua infinita gentilezza
Grazie a tutti quelli che al palaghiaccio sono riusciti a non farsi male e a tutti quelli che erano con me e a Venezia non si sono persi :D
Special Thanks:
Enza: ho trovato una grande amica che non sapevo di avere, grazie per i consigli, per i pugni e per le carezze. Ti voglio bene.
Bianca: le scelte giuste sono spesso le più difficili ma quando le prendi ti senti una persona migliore, grazie ;)
Giovanni e Matteo: so che li ho già nominati ma loro meritano una menzione d'onore perchè senza di loro nulla sarebbe stato lo stesso, nulla! Grazie ragazzi, vi voglio bene!
Chiara D.: per i consigli e le discussioni che ci siamo fatti.
Profs: i mitici 4 che ci accompagnano ormai da anni e che ci fanno fare tante risate, sappiate che anche se a volte sembrano duri e sgarbati sono le persone più disponibili del mondo se le cose si sanno chiedere.
Il commesso del deposito sci: che non solo ci ha affittato due paia di sci incredibili ma ha anche prestato la sua maschera a giovanni
Infine un grazie immenso va al mitico CHIANTI che ci ha fatto ridere tanto, ma veramente tanto
Ragazzi scusate se ho dimenticato qualcuno, cosa che sicuramente ho fatto, ma è l'impulso che mi spinge a scrivere e l'impulso non si può imbrigliare in alcun modo. Sperò solo che l'anno prossimo ci sarete tutti perchè io cercherò comunque di esserci.
January 26 Un buco nell'acquaQuesto governo ha fatto un buco nell'acqua...disastri economici di ogni tipo nascosti sotto la poco soddisfacente facciata del calo del debito pubblico.
Ora che Prodi ha voluto tentare l'azzardo e come da molti previsto non è riuscito, ora che l'Italia si trova in una situazione di emergenza, ora...siamo senza una guida.
C'è chi vuole un governo "provvisorio" per fare le riforme (in primis quella elettorale), ma il problema che mi pongo è chi ci dovrebbe stare in questo governo???
Altri vogliono elezioni al più presto, già mi sono arrivati messaggi di campagna elettorale (cose da pazzi), ma elezioni a che scopo, far vincere una maggioranza scontata solo per "vendetta" senza avere una efficace legge elettorale.
In questo clima di interrogativi, aspettando le consultazioni del buon Presidente Napolitano...passo la palla a voi miei cari amici che amate la politica...parliamone. January 17 DelusioneBene, tornato da Cortina un po’ deluso dalla compagnia, un po’ affranto per non essermela goduta come si deve. Oggi l’appuntamento a cui non si poteva mancare, l’esame di istituzioni di diritto romano, il mio secondo esame, il mio secondo scontro contro i demoni della facoltà di giurisprudenza, gonfi e boriosi porci che strabordano nella loro alterigia superba e irraggiungibile! Si perché in questa facoltà per prendere 30 si devono fare tutte le cose più sbagliate del mondo, leccare, farsi raccomandare, rifiutare un voto buono per più volte! Ebbene si cari miei, la mia ira trabocca in questo giorno da tutti i miei pori. Un buon 26 dopo 2 mesi di studio inumano, dopo aver buttato pomeriggi e mattine, dopo non aver potuto vedere il centro di cortina nemmeno una volta per quella maledetta materia. Un 26…26…26…lo sento rimbombare nella mia testa che divertito dice “Per me hai rinunciato a un mondo di cose…dovresti essere contento adesso”. No…non lo sono affatto…perché oggi la perfezione ha portato solo a un 27, e per un soffio io non ci sono arrivato, ma comunque non è questo il punto. È assurdo pensare che per avere un 30 si debba veramente sapere ciò che esattamente sa il professore o forse qualcosa di più, e perché??? Perché la facoltà di giurisprudenza di Messina ha una tradizione!!!! Ve la dico io qual è la tradizione di Messina: la RACCOMANDAZIONE! Vedere gente che afferma che il possesso è un diritto reale! Questo è assurdo! Vedere gente che dopo tali affermazioni prende un buon 23 (preso da un mio caro amico nel precedente appello perché non si ricordava l’evoluzione storica della compenzaione), questo è inaudito. Cosa vogliono in cambio di un 30? Il sangue, gli abbiamo dato anche quello, siamo ormai prosciugati fino all’ultima goccia! Aspetto sempre con impazienza chi mi dice “ma dovevi frequentare le lezioni, dovevi andare ai tutorati, farti aiutare a ripetere”, frasi che sotto il loro velo di carta velina vogliono dire “dovevi farti vedere, metterti in mostra, fargli sentire che pendevi dalle loro labbra”. Ebbene queste affermazioni possono anche restare in un nulla senza tempo. L’unico dovere che io, che chiunque scelga la mia stessa strada ha, è studiare, magari come un pazzo scatenato, ma poi essere almeno ripagato adeguatamente. Non deve essere un obbligo farsi vedere, non deve essere un obbligo andare ai tutorati. Oggi mi è sembrato di essere di nuovo s scuola, pochi bocciati, voti per tutti pressoché uguali e tante incazzature. Non puniscono chi non studia, ma nemmeno lodano chi studia se allo studio non accompagna due bei colpi di lingua. Oggi, dopo 19 anni, a questo punto devo dedurre buttati a inseguire una chimera, ho scoperto che lo studio non paga, che i voti non sono uno stipendio e che quello che veramente ti fa andare avanti è la furbizia, perché l’impegno stavolta non è servito a nulla. L’impegno da me tanto decantato contro l’odiata genialità stavolta ha fallito miseramente, non è arrivato oltre i confini del lecito come invece il genio ha fatto (come al solito). Non si è raggiunta la vetta più alta, quella da cui si possono guardare gli altri con una smorfia di potere per ciò che si è, per ciò che si è sempre stati. Il percorso sembra tartassato sfingi che come risposte ai loro indovinelli hanno solo una parola “adulazione”. Mi chiudo nel mio dispiacere, sconfortato, pensieroso, triste, convinto che il domani dovrebbe essere diverso ma sarà esattamente come è stato l’oggi: una delusione. November 28 ununodueuno ecc ecc1
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Cose da pazzi!
November 22 Un 21 diverso....Era tanto che non vivevo un compleanno così...sorvolando sui 18 anni, trionfo dell'ipocrisia (non solo nel mio caso) per quanto siano stati momenti bellissimi.
Ieri ho fatto 19 anni...è un numero che non mi piace ma non è solo un numero, perchè questo 2007 mi ha portato tantissime cose, in primis grandi amici (amiche soprattutto) che prima in gran parte mi sognavo, ma questo l'ho già detto più volte, e non voglio certo ripeterlo per far storcere il naso a qualcuno, ma solo per ribadire un concetto a me caro: l'amicizia, quella vera, incondizionata, sincera, è quasi introvabile.
il 20 novembre di notte (alla mezo del 21) l'unica a farmi gli auguri è sempre e solo stata Nina, ieri per la prima volta anche altre due persone si sono prodigate (contro il sonno e la stanchezza) per farmi gli auguri alla mezza, si tratta di Emy e Francesca. Può sembrare una cattiveria detta così brutalmente...ma io apprezzo molto più chi mi fa gli auguri e magari invece di darmi i soliti due baci sulla guancia mi abbraccia, piuttosto che chi mi fa i suoi freddi auguri e poi magari viene da me se io organizzo qualcosa per il compleanno. Per questo non ho voluto far nulla...volevo vedere chi si sarebbe interessato se io non avessi fatto alcun tipo di festeggiamento, non per fare una cernita (sono io il primo a dimenticarmi di fare gli auguri perchè ho sempre la testa in aria), ma per capire come si comporta qualcuno che si ricorda di un compleanno di un amico anche quando questi non festeggi. Ho fatto le mie analisi...più o meno buone o cattive.
Ma oltre al solito punto fermo (Nina), se ne sono aggiunti altri due che non mi aspettavo potessero cambiare così tanto la mia vita e il mio "antico" modo di pensare.
Ogni anno mi ritrovavo ad ascoltare una canzone degli 883, "1 in +", quest'anno non è stato da meno (non metto il testo, chi ha letto l'intervento fin qui avrà sicuramente l'accortezza di scaricarlo se non lo conosce).
Una canzone triste, perchè come è noto solo a pochi, io prima di ogni festa mi deprimo sempre, che sia Natale, capodanno, halloween, compleanno non fa alcuna differenza, quando gli altri sono felici io mi deprimo e non so perchè...ma stavolta la depressione si è ridotta, dai soliti tre giorni (20, 21, 22) si è ridotta al solo giorno 20, questo esclusivamente e grazie unicamente a Nina, Francesca e Emy. Le donne della mia vita!
GRAZIE October 30 Sfogo selvaggioQuesto "sfogo" di rabbia lo ha scritto una mia amica in un momento particolare della sua vita, lo pubblico con il suo permesso in forma anonima (semplicemente perchè non l'ho scritto io):
"Ma che cazzo ho in testa?che cazzo posso fare?che cazzo devo fare?dove devo andare?non so più dove devo andare e cosa voglio davvero…non mi riconosco più…ma io chi sono davvero?perchè il mondo fuori è così?perchè il genere umano è così stupido?!sono sempre stata ottimista,solare,allegra…ma ora basta mi guardo intorno e vedo solo merda!che mondo di merda!sono solo così stanca di tutto e tutti!sono stanca di me stessa e di ciò in cui ho sempre creduto!mi guardo allo specchio e quasi nn mi riconosco più!chi è la ragazza che si guarda allo specchio?!che cazzo sto facendo..perchè nn posso essere libera?!perchè il genere umano nn è libero?libero nn solo da tutti quegli individui che lo rendono tanto merdoso,vedi la bravissima gente del tennis…ma io dove cazzo vivevo?gente che si gloria negli spogliatoi di quante amanti ha,gente che si crede più intelligente degli altri solo perché sa tenere una stupida racchetta in mano,gente che si crede più furba degli altri solo perché appartiene ad un circolo privato,ma chi cazzo siete?ed hanno anche il barbaro coraggio di scrivere all’ingresso “vietato l’ingresso ai non soci”ma andate a cagare potrei permettermi benissimo di iscrivermi e mantenermi l’iscrizione al tennis,ma non lo faccio e non lo faccio perché ho idea di quelli che sono i veri valori e soprattutto perché nn sono una fallita!ecco chi c’è al tennis.. DEI FALLITI!arricchiti di merda che non fanno altro che ostentare la loro ricchezza…ci sono tanti modi utili per spendere del denaro.. ma andate in giro e guardate in po’ meglio in mondo e la miseria che esiste…e loro scrivono ..vietato l’ingresso ai non soci…ma chi cazzo ci vuole entrare in quel circolo di falliti…l’unica cosa che sanno fare è parlare di tennis scommesse,vela,del loro conto in banca e della loro macchina nuova…ma chi cazzo vuole fare parte di quel mondo!io non faccio parte di quel mondo e ne vado fiera!mi dispiace di esserci stata tanto a capirlo…ecco, adesso perché non siamo liberi di prendere a calci in culo questa gente,perché non siamo liberi di agire davvero come vogliamo…stupida società di merda… Vorrei cambiare il mondo e il modo di pensare degli uomini…basta ai pregiudizi,basta dover dare conto agli altri del proprio operato,basta rispondere delle proprie azioni…cazzo…l’uomo deve essere libero…libero di fare e pensare ciò che vuole…prima almeno gli uomini potevano concedersi il lusso di pensare ora neanche quello perché la società ci mette in testa quei concetti di cos’è giusto e cosa sbagliato…ma chi cazzo lo può decidere alla fine cos’è giusto e cosa non lo è…ciascuno di noi deve essere libero di vivere o morire come vuole senza dare conto agli altri…senza essere giudicati. Questa è un’altra cosa che detesto profondamente l’essere giudicata,non sopporto i giudizi della gente che non si fa i cazzi suoi ,mischia ma pensate alla vostra vita invece di rompere i ciglioni agli altri!perchè non posso avere questa libertà?perchè non posso essere libera di comportarmi come voglio senza essere giudicata?perchè non posso essere libera di scegliere senza essere condannata per la mia scelta?perchè non siamo liberi dalle conseguenze ,quanto sarebbe bello agire senza preoccuparsi di nulla,essere libera da qualsiasi vincolo,da qualsiasi giudizio e da qualsiasi conseguenza…cosa chiedo della vita?nient’altro che essere felice…senza vincoli,sensi di colpa,giudizi…perché non siamo liberi? Cosa chiedo dalla vita nient’altro che essere LIBERA,senza far soffrire nessuno senza rimorsi,rimpianti,rancori e giudizi…libera di comportarmi e agire come voglio…tutti dovrebbero esserlo,tutti dovrebbero sentirsi liberi,liberi di sciogliersi da ogni vincolo giudizio e conseguenza se è questo ciò che li può rendere felici!perchè non possiamo rincorrere la nostra felicità…dobbiamo essere liberi!liberi di cercare la nostra felicità e ciò che vogliamo davvero senza pensare ad altro…l’uomo deve essere libero..poichè è nella sua natura,è un suo diritto e come tale ha il dovere di ripettarlo!Vorrei solo essere LIBERA…"
Meditate gente meditate October 28 Quando un cantastorie ritrova l'ispirazione...Il piacere di raccontare, di rivivere ciò che ho fatto, di sentirmi finalmente vivo, mi sembra quasi di essere tornato un po' bambino...mi sbalordisco per cose semplici, per ciò che mi circonda, anche per gli amici, ho stretto dei legami in questo cielo pieno di stelle che non avevo mai avuto con nessuno, che non mi sarei mai aspettato di avere con nessuno, io che le mie cose non le ho mai dette a nessuno, o meglio, ho raccontato a volte i fatti, ma non quello che c'era dietro, come uno storico, non un poeta. Adesso mi sento cambiato, ho ritrovato il piacere del racconto, delle favole, del passato, ma soprattutto ho iniziato a parlare con qualcuno, cosa che evidentemente mi era mancata in passato senza ce io me ne accorgessi. Mi sembra di essere entrato in un nuovo mondo, pieno di cose belle, nuove, nuove e belle, e come un bambino mi sto affacciando al mondo, ma stavolta con l'aiuto di 3 o 4 persone che prima non c'erano e che adesso mi fanno andare avanti.
Non so chi devo ringraziare per questo radicale cambiamento, o forse lo so, ma non è questo il momento nè il luogo più opportuno per farlo, perchè adesso grazie ho imparato a dirlo anche a voce.
(grazie Nemola) October 26 Dal blog di EmyCopiatelo sul vostro blog e scrivete in grassetto e di colore diverso ciò ke avete fatto!!!
1. ho offerto da bere a tutti in un bar
2. ho nuotato insieme ai delfini
3.ho scalato una montagna
4. ho guidato una ferrari
5. sono stato all'interno della grande piramide
6. ho tenuto in mano una tarantola
7. ho fatto il bagno nudo al mare
8. ho detto ti amo credendoci
9. ho abbracciato un albero
10. ho fatto uno strip tease- nn intero capiamoci
11. ho fatto bunje jamping
12. sono stato a Parigi
13. ho visto una tempesta marina
14. ho passato la notte sveglio fino a vedere l'alba
15. ho visto l'aurora boreale
16. ho cambiato pannolini a un bambino
17. sono salito a piedi sulla cima della Torre d Pisa
18. Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto
19. ho toccato un iceberg
20. ho dormito sotto le stelle
21. sono stata su una mongolfiera
22. ho visto una pioggia di meteoriti
23. mi sono ubriacato
24. ho fumato erba (più di una volta)
25. ho guardato le stelle con un telescopio
26. mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno (un migliaio di volte!)
27. ho scommesso e vinto ai cavalli(una volta sola)
28. mi sono finto malato pur non essendolo
29. ho invitato uno sconosciuto a casa mia
30. ho fatto la battaglia a palle d neve
31.ho gridato con tutta la mia forza
32. ho tenuto in braccio un agnellino
33. ho fatto un bagno a lume di candela
34. ho fatto una doccia con acqua gelata
35. mi sono messo a parlare con un mendicante
36. ho visto un'eclissi totale
37. ho preso il sole in topless(questo vale solo per le ragazze ovviamente xD)
38. ho ballato come una matta fregandomene degli altri
39. ho parlato in una lingua straniera per un giorno intero
40. ho visitato il luogo d'origine dei miei antenati
41. almeno una volta nella vita m sn sentito davvero felice
42. ho visitato gli USA
43. amo il mio lavoro in ogni suo aspetto
44. ho confortato un'amica/o che aveva bisogno
45. ho vinto a qualche lotteria
46. ho ballato con estranei in un paese straniero
47. ho visto le balene
48. ho rubato cartelli stradali
49. ho fatto un viaggio on the road
50. ho fatto alpinismo
51. ho mentito alla dogana
52. ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia
53. ho fatto parapendio
54. sono stato in Irlanda
55. ho avuto il cuore spezzato x una ragazza/o
56.scrivo il mio peso
57. ho munto una mucca
58. sistemato i cd in ordine alfabetico
59. ho cantato in un karaoke bar
60. sono stato a letto un gg intero
61. ho fatto immersioni subacque
62. ho sognato d essere invisibile
63. ho fatto l'amore con qualcuno senza desiderarlo
64. ho baciato sotto la pioggia
65. ho fatto qls d cui pentirmi senza però pentirmi d'averlo fatto
66. ho visto la Muraglia Cinese
67. ho rotto una finestra con un sasso
68. ho iniziato un business
69. ho fatto un corso d arti marziali(se 10 anni si possono chiamare corso)
70. sono stato sposato
71. sono stato in un film
72. ho rovinato una festa
73. ho pianto vedendo un film
74. ho amato qlc1 ke nn lo meritava
75. sono stato baciato tanto appassionatamente da provare giramenti d testa
76. ho divorziato
77. ho fatto sesso in ascensore
78. ho cucinato
79. sono stato in gondola a venezia
80. ho almeno un tatoo
81. ho almeno un percing
82. ho ricevuto fiori
83. m sn ubriacato senza poi ricordare più nulla
84. ho avuto dipendenze da droghe
85. ho inciso musica
86. ho comprato casa
87. sono stato in crociera
88. m sn depilato/a
89. parlo più d una lingua
90. ho traslocato e iniziato vita in un'altra città
91. ho cantato in macchina senza fermarmi x un'ora
92. ho abortito
93. sono sopravvissuto a un incidente stradale
94. ho scritto articoli per giornali
95. ho fatto diete
96. ho accarezzato animali d cui ho paura
97. ho fatto innamorare senza poter ricambiare (purtroppo si...:()
98. ho fatto nascere un animale
99. m sn rotto qualche osso
100. ho guidato una moto
101. ho guidato un trattore
102. ho fatto sesso sul treno
103. ho fatto l'autostop
104. ho avuto relazioni della durata di oltre un anno
105. ho fatto cambiare idea su qls a qlc1
106. ho rubato le saponette nell'hotel
107. ho copiato un compito in classe October 18 E una stella brillò più delle altreSi parlava, nel mio penultimo intervento, di università, di come questa fosse un cielo pieno di nuove stelle che brillano luccicanti e che mi abbagliano con la loro lucentezza...continuando a viaggiare in cielo ho trovato finalmente una stella da studiare meglio...una stella che sarebbe un peccato lasciar andare via senza prima averne preso almeno una minima parte...viaggiavo tranquillo, beato, sicuro di me, di quello che sono, di quello che ho costruito sempre e solo per me, comunque e sempre da solo...e sono stato investito da una luce abbagliante...era lei...la stella più luminosa....non me ne innamorai...no di certo...ma ne rimasi affascinato...colto da quel suo splendere...simile al mio in certe occasioni...così simile a quello di un'altra stella che tengo sempre vicino al mio cuore.
E una sera in particolare la vidi brillare più delle altre volte...e mi fermai...a contemplarla...a studiarla...cominciai a parlarci e fu un estasi...quasi una dipendenza da lei...non riuscivo a smettere di parlarle anche se lei essendo una stella magari non rispondeva...ho provato un piacere che non provavo da anni...dall'ultimo mio viaggio in cielo in un universo ristretto che si chiama maurolico.
Ora che l'ho incontrata spero di non perderla questa stella...perchè la sua luce (e quella della stella vicino al mio cuore) sono momentaneamente le più importanti luci...e forse le uniche... che ho e che mi possono aiutare a camminare in un cielo altrimenti buio e oscuro composto da stelle, ma anche da vecchi satelliti in disuso e tipologie infinite di spazzatura galattica.
2 grazie a 2 persone speciali:
Grazie Francesca
Grazie Amore mio
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